Il disegno di legge di Bilancio 2027 contiene una misura che riguarda da vicino chi possiede una casa da mettere in affitto: la cedolare secca sui contratti a canone concordato scenderebbe dal 10% al 5%, e all'1% quando l'inquilino ha meno di 35 anni.
Una premessa necessaria: è una proposta, non ancora una legge. Il testo deve passare in Parlamento e i dettagli possono cambiare. Qui spieghiamo cosa prevede oggi e cosa significherebbe in pratica per chi possiede un immobile tra Varese e Como.
Cosa cambierebbe
Oggi chi affitta con un contratto a canone concordato, i classici 3+2, può optare per la cedolare secca con aliquota agevolata al 10%. La manovra propone due scaglioni nuovi:
- 5% per i contratti a canone concordato in generale;
- 1% quando l'immobile è affittato a un inquilino fino a 35 anni.
L'unico requisito indicato per l'aliquota all'1% è l'età dell'inquilino al momento della firma del contratto. Allo stato attuale non risultano limiti di reddito.
Quanto si risparmia davvero
Prendiamo un appartamento affittato a 600 euro al mese, cioè 7.200 euro l'anno.
- Oggi, con cedolare al 10%: 720 euro di imposta all'anno.
- Con l'aliquota al 5%: 360 euro.
- Con l'aliquota all'1%, inquilino under 35: 72 euro.
Significa 360 euro all'anno in meno nel primo caso e 648 nel secondo. Su un contratto 3+2 portato a termine sono oltre 3.200 euro.
Cosa resta da chiarire
Il testo definitivo non c'è ancora. Restano aperti alcuni punti, fra cui il più concreto: cosa succede quando il contratto è intestato a più inquilini di età diverse, un caso tutt'altro che raro fra studenti e giovani lavoratori.
Restano invece validi i requisiti già previsti per il canone concordato. Il canone deve rientrare nelle fasce stabilite dagli accordi territoriali del Comune, e serve l'attestazione di rispondenza rilasciata da un'organizzazione firmataria, salvo che il contratto sia stato assistito dalle associazioni.
Cosa conviene fare adesso
Se hai un immobile sfitto o con un contratto in scadenza tra Varese e Como, questo è il momento per capire se il canone concordato fa al caso tuo. Le fasce cambiano da Comune a Comune e sul rendimento finale incidono più dell'aliquota.
Se invece stai valutando di vendere, il ragionamento è diverso: un immobile affittato a canone concordato si vende a condizioni differenti rispetto a uno libero, e vale la pena saperlo prima di mettere l'annuncio.
Su entrambe le cose possiamo darti una risposta basata sui dati reali di vendita della tua zona, non su una stima automatica. Richiedi la valutazione gratuita della tua casa: è senza impegno e, con noi, chi vende non paga commissioni.
Fonte: disegno di legge di Bilancio 2027, attualmente in discussione in Parlamento. Articolo aggiornato al 30 ottobre 2026: seguiremo l'iter e aggiorneremo questa pagina quando il testo sarà definitivo.